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Niente affatto. Se non desidera rispondere alle domande prima di ottenere il risultato, può decidere di saltare questo passaggio.


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Niente affatto. Se non desidera rispondere alle domande prima di ottenere il Suo stato sulla vitamina D, può decidere di saltare questo passaggio.


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Indichi quanto ha aumentato o ridotto gli integratori di vitamina D
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| ZinoShine+ |
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| Xtend/Xtend+ |
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| BalanceOil+/Vegan/AquaX |
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| Protect+ |
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/volte a settimana |
| Essent+ (capsule softgel) |
0
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/volte a settimana |
| Da un altro fornitore - /volte a settimana |
0
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Niente affatto. Se non desidera rispondere alle domande prima di ottenere il Suo stato sulla vitamina D, può decidere di saltare questo passaggio.


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| Da un altro fornitore - /volte a settimana |
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Non-fasted results
As stated in the instructions, we recommend taking the test after an overnight fast for accurate and comparable results.
Your current results will still provide useful directional insights, but the specific cut-offs and target ranges apply only to fasted samples.
Results taken non-fasted may also be harder to compare with your next test.
ID test:
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Secondo l’EFSA:
1. Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale
2. L’EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca
Secondo l’EFSA, la vitamina D:
3. contribuisce al normale assorbimento/utilizzo del calcio e del fosforo
4. contribuisce ai normali livelli di calcio nel sangue
5. contribuisce a mantenere normale la salute ossea
6. contribuisce al mantenimento della normale funzione muscolare
7. contribuisce al mantenimento di denti sani
8. contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario
9. interviene nel processo di divisione cellulare
Il microbiota intestinale è un ecosistema altamente dinamico, modellato continuamente da influenze interne ed esterne. Tra queste, la dieta, e in particolare l'assunzione di fibre fermentabili e di alimenti ricchi di polifenoli, svolge il ruolo più importante nel determinare la diversità e l'abbondanza microbica. Viceversa, abitudini di vita scorrette, come periodi prolungati di stress, inattività fisica, cibi ultra-processati e scarso apporto di fibre, possono portare a uno squilibrio del microbiota intestinale. Inoltre, anche gli antibiotici, pur essendo fondamentali per il trattamento delle infezioni, perturbano il delicato equilibrio microbico dell'intestino.

Fortunatamente, la modulazione microbica non è più solo una teoria.. Un maggiore apporto di fibre alimentari favorisce la crescita di microbi benefici che producono acidi grassi a catena corta (SCFA), molecole chiave che aiutano a rafforzare la barriera intestinale, a sostenere l'equilibrio del sistema immunitario e che contribuiscono alla resilienza dell'intestino. È stato dimostrato che l’attività microbica è influenzata anche da altri approcci, come l'integrazione di probiotici e prebiotici.
Con il progredire della ricerca, è diventato sempre più chiaro che la composizione microbica racconta solo una parte della storia. Ciò che conta, in ultima analisi, non è solo quali microorganismi sono presenti, ma cosa fanno, la loro produzione metabolica. In altre parole, la funzione microbica ha un effetto sulla salute generale.
Questo spostamento dell’attenzione ha portato sotto i riflettori i metaboliti microbici, piccoli composti bioattivi prodotti dal microbiota intestinale. Questi metaboliti fungono da messaggeri, interagendo con i recettori dell'organismo e influenzando processi fisiologici fondamentali come la segnalazione immunitaria, l'integrità della barriera intestinale, l'equilibrio energetico e persino la funzione cerebrale. Tra questi, i più influenti dal punto di vista fisiologico sono i metaboliti derivati dal triptofano, un amminoacido essenziale il cui destino all'interno dell'intestino è fortemente influenzato dalla salute e dalla composizione del microbiota intestinale.
Breve riepilogo